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Istituto: ISTITUTO FRIULANO PER LA STORIA DEL MOVIMENTO DI LIBERAZIONE

Fondo: Modotti Tina

Buste: 4
Fascicoli: 21
Estremi cronologici: 1928 - 1980;

Tina Modotti (Udine, 1896 - Città del Messico 1942), emigrata a San Francisco (California) nel 1913, dopo ua breve esperienza come attrice cinematografica ad Hollywood, nel 1922 si trasferì in Messico dove si dedicò alla fotografia, divenendo in breve celebre per le sue opere di avanzato contenuto sociale. Contemporaneamente si avvicinò al Partito comunista e al movimento antifascista internazionale. Dopo la messa fuorilegge del Partito comunista messicano, subì persecuzioni e fu costretta a lasciare il Messico. Fu a Berlino ed in Unione Sovietica, dove continuò a dedicarsi alla fotografia, per poi impegnarsi attivamente nel Soccorso rosso. In questa veste si recò in Spagna, poi a Parigi, per partecipare poi alla guerra civile spagnola nell'assistenza ai combattenti feriti e alle famiglie dei caduti. All'epilogo della guerra di Spagna, rientrò in Messico, continuando il suo impegno antifascista, dove morì per un attacco cardaco. Il fondo Tina Modotti, costituito da 21 fascicoli articolati in 4 cartolari, è stato donato all'Istituto nel 1985 per disposizione testamentaria di Vittorio Vidali, uno dei dirigenti più prestigiosi del movimento comunista internazionale e, col nome di copertura Carlos, combattente nella guerra di Spagna come commissario politico del leggendario 5º Reggimento delle brigate internazionali. Vidali aveva conosciuto Tina ancora in Messico e ne era divenuto compagno. Il fondo è costituito in gran parte da articoli da articoli di giornali messicani, statunitensi, italiani e di altri paesi, sull'attività artistica e politica di Tina, cataloghi delle esposizioni delle sue fotografie e materiale vario inerente sempre la sua vita artistica. Il fondo contiene anche alcune foto di Tina Modotti in Messico, un fotoritratto di Tina fatto da Edward Weston e alcune poesie dedicate a Tina. Inoltre comprende anche la corrispondenza intercorsa negli anni dal 1928 al 1940 fra il ministero degli Interni italiano, le prefetture di Udine e Trieste, e le ambasciate ed i consolati italiani di alcune città americane ed europee (San Francisco e New York, Città del Messico, Buenos Aires e La Paz, Berlino e Parigi) dove soggiornarono la Modotti e alcuni suoi parenti, sorvegliati dalla polizia.

Compilatore: Piazza Katja 11/12/2001.


Fascicoli: 21