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  1. Istituto: ISTITUTO REGIONALE PER LA STORIA DEL MOVIMENTO DI LIBERAZIONE NEL FRIULI E VENEZIA GIULIA

    Fondo: Leopoldo Gasparini

    Buste: 11

    Fascicoli: 472

    Leopoldo Gasparini, nato a Gradisca d'Isonzo nel 1894, è stato antifascista, dirigente regionale del Pci, direttore del quotidiano "Il Lavoratore". Approdato al socialismo nel corso del primo conflitto mondiale, combattuto da giovane ufficiale dell'esercito austro - ungarico, nel primo dopoguerra si impone tra i massimi dirigenti del Partito socialista nel Friuli orientale. Nel 1921 partecipa alla fondazione del Pcd'I e ne diventa il segretario regionale per la Venezia Giulia. Condannato nel 1928 a otto anni di carcere, viene amnistiato alla fine del 1932; allo scoppio della guerra, nel 1940, viene confinato all'isola di Ventotene, ove rimane sino all'agosto 1943. Le condizioni di salute non gli permettono di impegnarsi attivamente nel movimento di liberazione, con i dirigenti del quale rimane tuttavia in costante contatto. Presidente del Cln di Gradisca d'Isonzo, alla liberazione ne viene nominato sindaco. Nel dopoguerra è chiamato prima alla direzione de "Il Lavoratore", e in seguito all'insegnamento nella scuola femminile del Pci a Faggetto Lario. Muore nel 1969 senza riuscire a portare a termine quella storia del movimento operaio della Venezia Giulia e del Friuli di cui l'archivio è, in parte, testimonianza e progetto. Il fondo Gasparini, ordinato e consultabile, è composto da 436 fascicoli che contengono, in originale, scritti in gran parte memorialistici e una raccolta di testimonianze di noti esponenti dell'antifascismo e della Resistenza locali. Vi sono inoltre 28 fascicoli di corrispondenze con una diversa numerazione originale, e infine un fascicolo di altre carte, appunti personali e una sintetica autobiografia. Il fondo, che rappresenta forse la più consistente raccolta di notizie storiche riguardanti il movimento operaio della regione, è stato a lungo conservato presso la sede del Pci di Monfalcone. Nel 1996 è stato versato all'Istituto regionale per la storia del movimento di liberazione nel Friuli e Venezia Giulia di Trieste da Vincenzo Marini, Banfi. Un dettagliato inventario del fondo è stato pubblicato nel 1987.

    Nota bibliografica: Marini Vincenzo, Fondo archivistico Leopoldo Gasparini, Centro regionale di documentazione "L. Gasparini", Monfalcone, s.e., 1987, pp. 92
    Nota bibliografica: Puppini Marco (a cura di), Leopoldo Gasparini e il lungo novecento isontino, Gorizia, Grafica goriziana, 1999

    Compilatore: Marin Luca 27/04/2001; revisore Di Gianantonio Anna.  


     
  2. Istituto: ISTITUTO REGIONALE PER LA STORIA DEL MOVIMENTO DI LIBERAZIONE NEL FRIULI E VENEZIA GIULIA

    Fondo: Pincherle Bruno

    Buste: 29

    Fascicoli: 163

    Il fondo Bruno Pincherle è stato versato da Laura Safred, sua titolare, nel 1998. Le carte sono in originale, e sono acquisite dall'Istituto regionale per la storia del movimento di liberazione nel Friuli Venezia Giulia. Accessibile alla consultazione degli studiosi, il fondo non è stato oggetto di specifiche pubblicazioni di fonti, ma è stato utilizzato per studi, ricerche e tesi di laurea. Si presenta in stato di buona conservazione, composto da 163 fascicoli raccolti in 28 buste e articolato nelle cinque serie "Attività politica" - a sua volta suddivisa nelle sei sottoserie "Consiglio di Zona e PdA", "Psi", "Psiup", "Consigliere comunale a Trieste", "Stampa", "Fiap" - "Attività professionale e vita privata", "Vertenze giudiziarie", "Studi stendhaliani", "Provenienze diverse". I materiali che lo compongono - per lo più atti, documenti, lettere, disegni, fotografie, giornali, opuscoli, che documentano l'attività politica e culturale di Bruno Pincherle - sono archiviati secondo un ordinamento che mantiene la loro originaria suddivisione e organizzazione in fascicoli tematici, leggibile nonostante i vari movimenti e il parziale smembramento che ha interessato l'intero corpo archivistico alla morte del produttore. Gli eredi, infatti, hanno donato la documentaziome riferibile all'attività professionale di Bruno Pincherle alla Biblioteca della Facoltà di medicina e chirurgia dell'Università degli studi di Trieste, hanno versato la ricca bibliografia su Stendhal alla Biblioteca comunale di Palazzo Sormani di Milano e hanno ceduto la preziosa biblioteca antiquaria a collezionisti. Nato a Trieste il 17 marzo 1903 - e morto il 5 aprile 1969 nella stessa città - Bruno Pincherle ha esercitato la professione di medico pediatra. La sua attività antifascista iniziò nel 1923 a Firenze, allorché fu tra i promotori dell'Unione goliardica per la libertà e tra i diffusori del foglio clandestino "Non mollare". Arrestato dall'Ovra nel 1928 a Genova assieme al gruppo della Giovane Italia e sottoposto ad istruttoria dal Tribunale speciale, venne proposto per l'ammonizione ed escluso dagli istituti scientifici e medici italiani. Trasferitosi a Vienna, aderì a Giustizia e libertà prima del rientro a Trieste nel 1930. Arrestato nuovamente nel 1940, subì l'internamento nei campi di concentramento di Campagna nel Salernitano e di Badia nelle Marche. Entrato in contatto con Ferruccio Parri, Ugo La Malfa e Aldo Capitini fin dal 1941, nel 1943 entrò nel Partito d'Azione, dirigendo a Roma il foglio "L'Italia libera". Nel dopoguerra la sua attività politica iniziò con la partecipazione al Consiglio di zona della Zona di Trieste - ovvero l'ente amministrativo civile, attivo dal settembre 1945 al luglio 1948, chiamato a sostituire i precedenti presidi delle province e rettorati provinciali, i cui membri erano nominati dal Governo militare alleato - e dal 1956 si esplicò anche al Consiglio comunale di Trieste. Abbandonato alla fine del 1945 il Partito d'Azione e avvicinatosi alle posizioni socialiste, nel 1948 promosse a Trieste la costituzione di una Federazione autonoma del Psi, uscendo tuttavia da quel partito alla fine del 1949. Candidato come indipendente nelle liste socialiste per l'elezione del Consiglio comunale di Trieste nel 1952, dal 1954 partecipò al movimento di Unità popolare, ricoprendo la carica di segretario della Federazione triestina sino alla sua confluenza nel Psi, nel 1957. Membro del Comitato centrale del Psi, fu infine tra i promotori del Psiup nel gennaio 1964. Bibliofilo e critico di Stendhal, ebbe un rapporto tormentato con la fede religiosa e l'identità ebraica e fu un acceso critico degli eccessi nazionalistici italiani e sloveni.

    Nota bibliografica: Coen Miriam, Bruno Pincherle, Pordenone, Studio Tesi, 1995

    Compilatore: Mauchigna Alberto 01/30/2002; revisore Di Gianantonio Anna.  

    Serie ( 5)
    Sottoserie ( 6)
    Fascicoli ( 166)
     


     
  3. Istituto: ISTITUTO REGIONALE PER LA STORIA DEL MOVIMENTO DI LIBERAZIONE NEL FRIULI E VENEZIA GIULIA

    Fondo: Pincherle Gino

    Buste: 4

    Fascicoli: 24

    Il fondo, pervenuto all'Istituto assieme all'archiviodi Pincherle Bruno e alla Raccolta Pincherle Renzo, conserva i materiali superstiti dell'archivio privato dell'avvocato Gino Pincherle, riconducibili alla sua attività politica e professionale . Nato a Trieste nel 1905 da genitori ebrei (e spentosi nella stessa città nel 1983), subì il confino e la persecuzione fascista prima e nazista poi. Nell'immediato secondo dopoguerra fu chiamato a ricoprire la carica di Pubblico ministero della Corte straordinaria di assise di Trieste, partecipando in quella veste a vari processi contro persone imputate di collaborazionismo; partecipò in qualità di tesoriere alle attività del Comitato di assistenza vittime della guerra di Trieste; infine venne nominato custode dell'inventario e gestore temporaneo dell'azienda Società editrice de "Il Piccolo" dal Tribunale di Trieste. Negli stessi anni fu anche corrispondente per l'Ansa, lasciando ben presto l'attività di giornalista per l'esercizio della professione forense. Nel ruolo di avvocato di parte civile partecipò al processo per i crimini commessi alla Risiera di San Sabba. .

    Compilatore: Mauchigna Alberto 12/12/2002; revisore Di Gianantonio Anna.  

    Serie ( 5)
    Fascicoli ( 24)
     


     
  4. Istituto: ISTITUTO REGIONALE PER LA STORIA DEL MOVIMENTO DI LIBERAZIONE NEL FRIULI E VENEZIA GIULIA

    Fondo: Pincherle Renzo

    Buste: 3

    Fascicoli: 31

    Pervenuto all'Istituto regionale per la storia del movimento di liberazione nel Friuli Venezia Giulia assieme agli archivi di Bruno e Gino Pincherle, il fondo Renzo Pincherle conserva in originale materiali di tipologie diverse, prodotti a Trieste, in Italia e all'estero nel decennio a cavallo tra gli anni Sessanta e Settanta del Novecento. Volantini, opuscoli, ciclostilati, manifesti, sono perlopiù riconducibili ai movimenti studenteschi e all'articolato ambiente politico e sindacale della sinistra, attivamente frequentati da Renzo Pincherle (Trieste, 1949 - 1994). Accessibile alla consultazione degli studiosi, la documentazione non è stata oggetto di specifiche pubblicazioni di fonti, né è stata finora utilizzata per studi, ricerche e tesi di laurea. Si presenta in stato di buona conservazione, composta da 31 fascicoli raccolti in 3 buste, e articolata nelle quattro serie "Scuola e Università" - suddivisa nelle tre sottoserie "Università", "Studenti medi", "Enti e organizzazioni" -, "Movimento operaio e sindacale", "Politica" - suddivisa nelle due sottoserie "Partiti e movimenti politici", "fascicoli" -, "varia" - suddivisa nelle due sottoserie "Italia" e "estero". .  

    Serie ( 4)
    Sottoserie ( 7)
    Fascicoli ( 31)
     


     
  5. Istituto: ISTITUTO REGIONALE PER LA STORIA DEL MOVIMENTO DI LIBERAZIONE NEL FRIULI E VENEZIA GIULIA

    Fondo: Bonelli Alfredo

    Buste: 22

    Alfredo Bonelli, nato a Montù Beccaria (Pavia) il 23 maggio 1910, sino al trasferimento della sua famiglia a Roma nel 1928, vive a Milano. Nel 1927 si iscrive al Pci. Arrestato due anni più tardi per propaganda comunista, viene processato dal Tribunale speciale (e assolto per insufficienza di prove) nel 1929 e nuovamente arrestato nel 1932. Nel 1934 torna a Milano, dopo la laurea in Scienze economiche e commerciali conseguita nella capitale e il servizio militare, e riprende i contatti con il Pci e l'attività clandestina. Nuovamente arrestato nel 1935, è inviato al confino alle isole Tremiti e a Ventotene nel 1936. Partecipa alla lotta di liberazione prima a Frosinone e poi a Milano. impegnato nell'apparato del Pci tra Roma e Milano sino al 1948, allorché sceglie di stabilirsi assieme alla moglie, di nazionalità slovena, in Jugoslavia. Qui, a Fiume - Rijeka promuove un'organizzazione cominformista che si oppone al regime di Tito. Arrestato dalla polizia jugoslava nel 1949, nel 1950 viene espulso in Italia. Ristabilitosi a Milano, nel 1951 abbandona il Pci. Muore l'otto febbraio 1999. Il fondo si compone di ventidue buste, che conservano documenti originali del periodo jugoslavo, la corrispondenza di Alfredo Bonelli, interviste a compagni di prigionia, memorialistica, dattiloscritti. Il fondo, che non è stato oggetto di pubblicazione di fonti, non è ordinato in fascicoli e presenta attualmente l'organizzazione originariamente attribuitagli dal produttore. Le carte, in originale e in copia, sono state acquisite nel 1996 in seguito al loro conferimento all'Istituto regionale per la storia del movimento di liberazione nel Friuli e Venezia Giulia di Trieste. Il fondo non è ordinato e non è consultabile.

    Nota bibliografica: Bonelli Alfredo, Fra Stalin e Tito. Cominformisti a Fiume 1948 - 1956, Istituto regionale per la storia del movimento di liberazione nel Friuli e Venezia Giulia, Trieste, 1994, pp. 194

    Compilatore: Mauchigna Alberto 05/05/2003; revisore Di Gianantonio Anna.  


     
  6. Istituto: ISTITUTO REGIONALE PER LA STORIA DEL MOVIMENTO DI LIBERAZIONE NEL FRIULI E VENEZIA GIULIA

    Fondo: Poli Ugo

    Buste: 3

    Fascicoli: 44

    Attivamente impegnato in politica, prima nel movimento studentesco e nella Fgci triestini, poi alla segreteria provinciale della Federazione del Pci di Trieste, Ugo Poli ha ricoperto la carica di Consigliere regionale tra il 1988 e il 1993. Le tre buste nella quali si articola il fondo, donato all'Irsml dallo stesso Ugo Poli alla fine degli anni Ottanta, conservano corrispondenza, verbali di assemblea, appunti e relazioni, volantini, manifesti e stampa delle organizzazioni studentesche e sindacali, nonché dei partiti e delle loro organizzazioni giovanili, presenti a Trieste. I materiali, organizzati in quarantaquattro fascicoli, sono consultabili.

    Compilatore: Mauchigna Alberto 05/05/2003; revisore Di Gianantonio Anna.  

    Serie ( 3)
    Sottoserie ( 5)
    Fascicoli ( 44)
     


     
  7. Istituto: ISTITUTO REGIONALE PER LA STORIA DEL MOVIMENTO DI LIBERAZIONE NEL FRIULI E VENEZIA GIULIA

    Fondo: Partito comunista italiano Federazione di Gorizia

    Buste: 103

    Il fondo, non ordinato e non consultabile, conserva in originale documenti della Federazione provinciale del Pci di Gorizia. Le carte sono state acquisite nel 1996 in seguito al loro conferimento all'Istituto regionale per la storia del movimento di liberazione nel Friuli e Venezia Giulia di Trieste effettuato da Vincenzo Marini.

    Compilatore: Mauchigna Alberto 05/05/2003; revisore Di Gianantonio Anna.  


     
  8. Istituto: ISTITUTO REGIONALE PER LA STORIA DEL MOVIMENTO DI LIBERAZIONE NEL FRIULI E VENEZIA GIULIA

    Fondo: Friuli e Venezia Giulia, documenti in copia dall'Archivio centrale dello Stato

    Buste: 22

    Fascicoli: 122

    Il fondo si compone di 122 fascicoli raccolti in ventidue buste. Raccoglie documentazione relativa alla situazione economica, all'attività politica fascista e antifascista, all'attività del clero e dei gruppi nazionalisti italiani e sloveni nel basso Friuli e nella Venezia Giulia nel primo dopoguerra e negli anni della dittatura fascista. Conserva inoltre documentazione relativa all'esodo degli italiani dall'Istria e alla sistemazione dei profughi in provincia di Trieste nel secondo dopoguerra. Le carte qui conservate in copia, i cui originali sono conservati presso l'Archivio centrale dello Stato, sono state acquisite nel corso di studi condotti nell'ambito dell'attività di ricerca promossa dall'Istituto regionale per la storia del movimento di liberazione nel Friuli e Venezia Giulia di Trieste. Il fondo, corredato da un dettagliato inventario, è ordinato e consultabile.

    Compilatore: Mauchigna Alberto 05/05/2003; revisore Di Gianantonio Anna.  


     
  9. Istituto: ISTITUTO REGIONALE PER LA STORIA DEL MOVIMENTO DI LIBERAZIONE NEL FRIULI E VENEZIA GIULIA

    Fondo: Destradi Alessandro

    Buste: 5

    Fascicoli: 44

    Il fondo si compone di 44 fascicoli, raccolti in 5 buste, che contengono documenti e relazioni congressuali, verbali di riunioni e relazioni politiche, corrispondenza, schede, dati statistici, interventi e discorsi, riferibili alle attività politiche e sindacali di Alessandro Destradi, dirigente del Partito comunista della Regione Giulia (Pcrg), del Partito comunista del territorio libero di Trieste (Pctlt), e dei Sindacati unici (Su) a Trieste nell'immediato secondo dopoguerra. Le carte qui conservate in copia, i cui originali sono depositati presso l'Istituto regionale di studi e ricerche della Cgil del Friuli Venezia Giulia sono state acquisite dall'Istituto regionale per la storia del movimento di liberazione nel Friuli e Venezia Giulia di Trieste nel corso di attività di ricerca. Il fondo, corredato da un dettagliato inventario, è ordinato e consultabile.

    Compilatore: Mauchigna Alberto 05/05/2003; revisore Di Gianantonio Anna.  

    Fascicoli ( 44)
     


     
  10. Istituto: ISTITUTO REGIONALE PER LA STORIA DEL MOVIMENTO DI LIBERAZIONE NEL FRIULI E VENEZIA GIULIA

    Fondo: Friuli e Venezia Giulia, documenti in copia da archivi di Vienna

    Buste: 1

    Fascicoli: 16

    Il fondo, che si compone di un'unica busta divisa in 16 fascicoli, raccoglie in copia documenti concernenti questioni economiche e politiche relative a Trieste e alla Venezia Giulia conservati all'Osa e all'Adr di Vienna. I materiali qui conservati, consultabili, sono stati acquisiti dall'Istituto regionale per la storia del movimento di liberazione nel Friuli e Venezia Giulia di Trieste nel corso di attività di ricerca promosse dall'Istituto stesso. .

    Compilatore: Mauchigna Alberto 05/05/2003; revisore Di Gianantonio Anna.  


     
  11. Istituto: ISTITUTO REGIONALE PER LA STORIA DEL MOVIMENTO DI LIBERAZIONE NEL FRIULI E VENEZIA GIULIA

    Fondo: Governo militare alleato

    Buste: 9

    Il fondo, che si compone di nove buste, raccoglie relazioni mensili, bilanci, rilevazioni statistiche relative all'amministrazione della zona britannico - statunitense del Territorio libero di Trieste edite dall'Amg dal 1945 al 1954, e verbali di sedute del Consiglio comunale di Trieste dal 1949 al 1955. Contiene inoltre, in copia, documenti pubblicati nei volumi VI e VIII della serie Foreing relations of United States. I materiali qui conservati, ordinati e consultabili, sono stati acquisiti dall'Istituto regionale per la storia del movimento di liberazione nel Friuli e Venezia Giulia di Trieste. .

    Compilatore: Mauchigna Alberto 05/05/2003; revisore Di Gianantonio Anna.  


     
  12. Istituto: ISTITUTO REGIONALE PER LA STORIA DEL MOVIMENTO DI LIBERAZIONE NEL FRIULI E VENEZIA GIULIA

    Fondo: Iaksetich Giorgio

    Buste: 16

    Fascicoli: 134

    Giorgio Iaksetich, nasce a Trieste il 16 luglio 1901 da una famiglia operaia. Compie gli studi al Politecnico di Torino, città nella quale si iscrive dapprima al Psi, e in seguito al Pcd'I. A causa del ruolo ricoperto nell'organizzazione del partito, subisce la persecuzione politica fascista a partire dal 1924. Arrestato e ammonito nel 1926, viene processato nel 1927 e inviato al confino all'isola di Ponza dopo un anno e mezzo di carcere. Ricercato anche dopo la sua liberazione, dal 1931 vive clandestinamente in Austria, Svizzera, Belgio, Lussemburgo e Francia. Partecipa all'attività di un comitato di aiuto ai volontari garibaldini all'inizio della guerra di Spagna, finché non entra a far parte della XII brigata internazionale Garibaldi. Ferito in combattimento e costretto a lasciare il paese dopo la vittoria di Franco, al pari di altri combattenti delle brigate internazionali subisce l'internamento in Francia. Al suo ritorno in Italia viene confinato all'isola di Ventotene, ove si trova alla caduta del fascismo. Il 25 luglio 1943 Giorgio Iaksetich, a causa del cognome sloveno, non viene liberato ma inviato nel campo di Renicci, che può abbandonare solamente dopo l'8 settembre 1943 per raggiungere la sua famiglia, sfollata a Monfalcone. Tornato nella propria regione, Iaksetich è in contatto con gli altri dirigenti locali del Partito comunista (Luigi Frausin, Franz; Giordano Pratolongo, Oreste; Natale Colarich, Bozo; Lino Zocchi, Ninci e altri) finché, ricercato dalla polizia nazista, nell'aprile 1944 si unisce ai partigiani combattenti assumendo il nome di Adriano. Ricopre l'incarico di membro del Comando paritetico italo - sloveno, tra le brigate Garibaldi Natisone e il IX Korpus (Corpo d'armata) dell'Osvobodilna fronta, in seno al quale si occupa della brigata partigiana Garibaldi Trieste (alias brigata d'assalto "Triestina") e del battaglione partigiano Alma Vivoda. Nell'agosto 1944, a causa del nuovo atteggiamento assunto dalla Resistenza jugoslava, viene deciso lo scioglimento del Comando paritetico italo - sloveno e Giorgio Iaksetich assolve il compito di ufficiale italiano "referente" presso il Comando generale della Slovenia. in tale veste che si occupa della costituzione della brigata partigiana Garibaldi Fontanot (alias brigata "Fratelli Fontanot"). Al momento della liberazione Giorgio Iaksetich viene nominato vice comandante della piazza di Trieste, incarico che mantiene sino al ritiro delle forze jugoslave dalla città. Dopo la smobilitazione subisce un nuovo arresto, e in una prima fase dirige "Il Lavoratore". Trasferitosi da Capodistria in seguito alla rottura del Pcj con il Cominform, lavora a Roma alla direzione nazionale del Pci. Come funzionario di partito è impegnato successivamente anche a Trieste, a Chieti e a Bolzano. Nel 1958 emigra in Ungheria, dove ricopre l'incarico di lettore di italiano all'Università di Budapest. Torna definitivamente a Trieste nel 1971, e vi si spegne il 20 marzo 1987. Il fondo consiste di 134 fascicoli contenuti in 16 buste. Contiene libri e opuscoli, materiali a stampa e carte riferibili all'attività politica e alla vita privata di Giorgio Iaksetich. Contiene inoltre testimonianze di antifascisti e combattenti partigiani, materiali a stampa e documenti originali del periodo resistenziale, utilizzati da Giorgio Iaksetich per i suoi studi sull'antifascismo e la guerra partigiana. Tra questi si segnalano: "Condizioni della partecipazione degli italiani alla guerra partigiana nella regione", "Rapporto segreto dalla Zona d'operazioni dell'Adriatisches Küstenland per la settimana dal 29 gennaio al 4 febbraio 1945", "Il fallimento della politica annonaria dell'occupatore nazista nel Litorale Adriatico", "La Federazione di Trieste del Pci nei primi mesi dell'occupazione nazista", "La svolta dei comunisti triestini nel 1944 sul problema del confine orientale", "L'impegno della Federazione triestina del Pci nella lotta contro l'occupazione nazista (primavera - autunno 1944)", "Salari, stipendi, alimentazione nell'economia di guerra a Trieste", "La Brigata "Fratelli Fontanot": partigiani italiani in Slovenia". Le carte qui conservate in originale, ordinate e consultabili, sono state acquisite dall'Istituto regionale per la storia del movimento di liberazione nel Friuli e Venezia Giulia di Trieste in seguito a conferimento effettuato dallo stesso Giorgio Iaksetich.

    Compilatore: Mauchigna Alberto 13/04/2004; revisore Di Gianantonio Anna.  

    Serie ( 4)
    Sottoserie ( 6)
    Fascicoli ( 134)
     


     
  13. Istituto: ISTITUTO REGIONALE PER LA STORIA DEL MOVIMENTO DI LIBERAZIONE NEL FRIULI E VENEZIA GIULIA

    Fondo: Friuli e Venezia Giulia, documenti in copia dal Public Records Office di Londra

    Buste: 4

    Il fondo, che si compone di quattro buste, raccoglie documentazione, in copia, proveniente dal Pro di Londra relativa alla politica inglese sulla questione della Venezia Giulia nell'immediato secondo dopoguerra. Le carte sono state acquisite dall'Istituto regionale per la storia del movimento di liberazione nel Friuli e Venezia Giulia di Trieste tra novembre 1977 e gennaio 1978. Il loro utilizzo, essendo coperte dal Crown Copyright, deve avvenire con l'autorizzazione del Keeper del Pro. . .  


     
  14. Istituto: ISTITUTO REGIONALE PER LA STORIA DEL MOVIMENTO DI LIBERAZIONE NEL FRIULI E VENEZIA GIULIA

    Fondo: Martinuzzi Giuseppina

    Buste: 2

    Fascicoli: 11

    Nata a Labin (Albona) il 14 febbraio 1844, dal 1873 al 1905 Giuseppina Martinuzzi esercitò la professione di insegnante, producendo testi didattici e poetici e collaborando a riviste pedagogiche e letterarie. Occupata dapprima a Muggia e poi a Trieste, furono la diretta conoscenza delle condizioni di vita della popolazione rurale e dei minatori istriani, nonché la sua attività presso le scuole popolari cittadine, a portarla, dopo un periodo di ricerca autonoma, sulle tracce di Edmondo De Amicis e nel campo delle idee socialiste. A partire dal 1895 Giuseppina Martinuzzi svolse un'intensa attività politica all'interno della sezione triestina del Partito operaio socialista in Austria (Posa) e delle sue organizzazioni collaterali, che si esplicò anche attraverso le numerose conferenze e le lezioni popolari di socialismo. Nel 1921 aderì al Pcd'I e ne fu tra i dirigenti triestini. Tornata a Labin nel luglio 1925, vi si spense il 25 novembre dello stesso anno. Il fondo, organizzato in 11 fascicoli contenuti in due buste, contiene scritti politici e pedagogici, corrispondenza e appunti, sunti di conferenze e di discorsi, azioni sceniche e poesie di Giuseppina Martinuzzi che ne documentano l'attività in campo educativo e scolastico, politico e sociale. Le carte qui conservate in copia, i cui originali sono depositati presso la Naucna Biblioteka (Biblioteca scientifica) di Rijeka (Fiume), sono state acquisite nel corso dell'attività di ricerca promossa dall'Istituto regionale per la storia del movimento di liberazione nel Friuli e Venezia Giulia di Trieste. Il fondo è ordinato e consultabile.

    Nota bibliografica: Marija Cetina, Giuseppina Martinuzzi. Documenti del periodo rivoluzionario 1896 - 1925, Naucna Biblioteka - Biblioteca scientifica, Pula, 1970, pp. 344

    Compilatore: Mauchigna Alberto 05/05/2003; revisore Di Gianantonio Anna.  

    Fascicoli ( 11)
     


     
  15. Istituto: ISTITUTO REGIONALE PER LA STORIA DEL MOVIMENTO DI LIBERAZIONE NEL FRIULI E VENEZIA GIULIA

    Fondo: Prefettura di Pisino, documenti in copia da Historijski Archiv Pazin

    Buste: 17

    Fascicoli: 87

    Il fondo conserva in copia materiali riconducibili all'attività della Prefettura della cittadina istriana, i cui originali sono conservati all' Historijski Arhiv Pazin (Archivio storico di Pisino), relativi a questioni politiche ed economiche del periodo fascista. Le carte, ordinate e consultabili, sono state acquisite dall'Istituto regionale per la storia del movimento di liberazione nel Friuli e Venezia Giulia di Trieste nel corso delle ricerche promosse dall'Ente.

    Compilatore: Mauchigna Alberto 05/05/2003; revisore Di Gianantonio Anna.  


     
  16. Istituto: ISTITUTO REGIONALE PER LA STORIA DEL MOVIMENTO DI LIBERAZIONE NEL FRIULI E VENEZIA GIULIA

    Fondo: Processo Risiera di S. Sabba

    Buste: 6

    Fascicoli: 13

    Il fondo conserva in copia gli atti del processo, celebrato presso la Corte d'assise di Trieste nei primi mesi del 1976, per i crimini compiuti a Trieste tra il 1943 e il 1945 nella Risiera di S. Sabba. Il giudice che istruì il procedimento giudiziario n. 1082/70 del registro generale dell'Ufficio istruzione del Tribunale di Trieste fu Sergio Serbo, il pubblico ministero di udienza fu Claudio Coassin. Il fondo è organizzato in tredici fascicoli, contenuti in sei buste, ed è corredato da un dettagliato inventario. Ordinato e consultabile, organizza le 2125 pagine dei fascicoli processuali contenenti gli atti generali, la requisitoria, la sentenza e l'ordinanza di rinvio a giudizio di August Eduard Ernst Dietrich Allers, Joseph Oberhauser, Gottlieb Hering, Christian Wirth, Franz Stangl, le ricerche, le citazioni e i verbali d'esame dei testi, le rogatorie in Germania, Austria e Jugoslavia. Sono allegati gli atti del processo a carico di Franz Stangl celebrato a Düsseldorf, due copie di un volume riassuntivo dell'intero procedimento triestino, le arringhe degli avvocati difensori e di parte civile, la requisitoria, la replica del pubblico ministero, la sentenza conclusiva della Corte d'assise di Trieste di data 29 aprile 1976. Tutti gli atti del processo sono stati acquisiti in copia dall'Irsml di Trieste, come naturale seguito alla collaborazione prestata agli inquirenti e alle parti civili, nel corso della propria attività di documentazione. Gli atti del processo per i crimini compiuti nella Risiera di S. Sabba sono stati pubblicati dall'Aned una prima volta nel 1988 e ripubblicati nel 1995.

    Nota bibliografica: Scalpelli Adolfo, San Sabba. Istruttoria e processo per il Lager della Risiera, Aned - Arnoldo Mondadori editore, Milano, 1988, 2 voll., pp. 613;
    Nota bibliografica: Scalpelli Adolfo, San Sabba. Istruttoria e processo per il Lager della Risiera, Aned - Edizioni Lint, Trieste, 1995, 2 voll., pp. 622

    Compilatore: Mauchigna Alberto 05/05/2003; revisore Di Gianantonio Anna.  

    Serie ( 2)
    Fascicoli ( 13)
     


     
  17. Istituto: ISTITUTO REGIONALE PER LA STORIA DEL MOVIMENTO DI LIBERAZIONE NEL FRIULI E VENEZIA GIULIA

    Fondo: Schiffrer Carlo

    Buste: 1

    Fascicoli: 10

    Il fondo, che non è stato oggetto di pubblicazione di fonti, è organizzato in 10 fascicoli contenuti in un'unica busta. Contiene relazioni, inchieste, dati statistici degli anni Cinquanta sul movimento demografico, l'assistenza pubblica, le condizioni socioeconomiche della popolazione a Trieste, la crisi della marineria triestina. Conserva inoltre articoli a stampa e periodici, soprattutto francesi, sulla questione nazionale di Trieste e della Venezia Giulia. Le carte qui conservate in originale sono state acquisite negli anni Sessanta in seguito al loro conferimento all'Istituto regionale per la storia del movimento di liberazione nel Friuli e Venezia Giulia di Trieste effettuato da Carlo Schiffrer. Il fondo, corredato da un dettagliato inventario, è ordinato e consultabile.

    Compilatore: Mauchigna Alberto 05/05/2003; revisore Di Gianantonio Anna.  


     
  18. Istituto: ISTITUTO REGIONALE PER LA STORIA DEL MOVIMENTO DI LIBERAZIONE NEL FRIULI E VENEZIA GIULIA

    Fondo: Sepral di Trieste

    Buste: 1

    Fascicoli: 3

    Il fondo, che si compone di un'unica busta, raccoglie pratiche e corrispondenza degli uffici di segreteria e di direzione della Sepral di Trieste, riconducibili all'attività di Gerardo Romano. Le Sepral [Sezioni provinciali per l'alimentazione] vennero istituite nel dicembre 1939, allo scopo di razionalizzare i rifornimenti e la distribuzione alimentare, ma soprattutto di arginare la carenza di molti generi di prima necessità e di combattere i fenomeni di speculazione e di imboscamento, nonché lo sviluppo del mercato nero. In un primo tempo venne disposto che i servizi di approvvigionamento rientrassero tra le competenze del Ministero dell'Agricoltura, e che l'organizzazione della distribuzione fosse di competenza del Ministero delle Corporazioni. In tale modo, la legge n. 2222 del 18 dicembre 1939 pose i nuovi enti presso i Consigli provinciali delle corporazioni, sotto il controllo del prefetto e di una serie di altri rappresentanti periferici dell'amministrazione statale e del Pnf, e infine delle associazioni corporative di produttori, distributori e lavoratori del settore alimentare. Nel 1941 le Sepral divennero emanazione del Ministero dell'Agricoltura e Foreste, e dal 1943 il loro controllo passò prima ad un Commissariato dell'alimentazione, e infine al Ministero dell'Alimentazione. Gerardo Romano, nato a Napoli nel 1916 e laureato in Scienze economiche e commerciali, giunse a Trieste nel 1937; dopo un primo impiego presso l'Unione dei commercianti, passò alle dipendenze del Ministero dell'Industria e da lì alla Sepral di Trieste. Entrato nell'ente quale semplice impiegato, dapprima ricoprì il ruolo di capo della Segreteria, e dall'inizio del 1944 di direttore degli uffici triestini. Le carte, qui conservate in originale, sono state acquisite dall'Istituto regionale per la storia del movimento di liberazione nel Friuli e Venezia Giulia di Trieste all'inizio degli anni Cinquanta. Nel 1990, alle carte originali è stato affiancato un fascicolo che raccoglie copie di documenti conservati all' Archivio di Stato di Trieste, individuate nel corso dell'attività di ricerca promossa dall'Irsml di Trieste. Il fondo è ordinato e consultabile. .  

    Fascicoli ( 3)
     


     
  19. Istituto: ISTITUTO REGIONALE PER LA STORIA DEL MOVIMENTO DI LIBERAZIONE NEL FRIULI E VENEZIA GIULIA

    Fondo: Raccolta di documenti sul Novecento in Venezia Giulia

    Buste: 54

    Fascicoli: 116

    Il fondo conserva materiali documentari di vario tipo che si riferiscono soprattutto all'antifascismo e alla lotta armata a Trieste e nella Venezia Giulia, all'amministrazione fascista e nazista della provincie orientali, alla questione del confine italiano nel primo e secondo dopoguerra, all'esodo dall'Istria nel secondo dopoguerra. Si tratta di documenti dei Cln locali e dei singoli partiti politici ad essi aderenti, delle brigate partigiane garibaldine operanti con l'Of jugoslavo, delle autorità fasciste italiane e dell'Obersten Kommissars in der Operationszone Adriatisches Küstenland. Vi sono inoltre contenuti volantini e manifesti, lettere e carteggi, testimonianze e diari, e infine, sulla questione del Territorio libero di Trieste, memoriali e relazioni dei partiti democratici triestini. Il fondo contiene anche sentenze della Corte d'assise di Trieste contro fascisti e collaborazionisti, nonché contro persone accusate di avere partecipato agli infoibamenti di cittadini italiani e alle rappresaglie durante l'occupazione jugoslava della città. Vi sono infine i materiali documentari e i verbali di interviste riguardanti le condizioni economiche e sociali, la lotta politica e antifascista dei lavoratori del Cnt (poi Crda) di Monfalcone, nonché quelli concernenti l'esodo degli italiani dall'Istria nel secondo dopoguerra, raccolti nel corso di ricerche promosse dall'Istituto. Le carte, qui conservate parte in originale e parte estratte in copia da altri archivi, sono state progressivamente acquisite dall'Istituto regionale per la storia del movimento di liberazione nel Friuli e Venezia Giulia di Trieste, a partire dalla sua fondazione avvenuta nel 1953, mediante versamento dei titolari o nel corso di attività di ricerca promosse dall'Istituto stesso. I documenti contenuti nelle prime quaranta buste sono protocollati secondo una catalogazione introdotta da Ercole Miani, fondatore dell'Istituto, e rappresentano il primo nucleo dell'intero archivio dell'Istituto. I materiali contenuti nelle buste seguenti sono invece organizzati in fascicoli. Il fondo, corredato da un dettagliato inventario, è ordinato e consultabile.

    Compilatore: Mauchigna Alberto 05/05/2003; revisore Di Gianantonio Anna.  


     
  20. Istituto: ISTITUTO REGIONALE PER LA STORIA DEL MOVIMENTO DI LIBERAZIONE NEL FRIULI E VENEZIA GIULIA

    Fondo: Piano Marshall a Trieste, in copia dai National Archives di Washington

    Buste: 1

    Il fondo, che si compone di una busta, raccoglie documentazione proveniente dai Naw di Washington e di Suitland relativa ad aspetti di carattere economico del territorio triestino e all'applicazione del piano Marshall. Le carte, qui conservate in copia, sono state acquisite dall'Istituto regionale per la storia del movimento di liberazione nel Friuli e Venezia Giulia di Trieste tra ottobre e dicembre 1982. La loro consultazione è possibile con autorizzazione dei Naw.

    Compilatore: Mauchigna Alberto 05/05/2003; revisore Di Gianantonio Anna.  


     
  21. Istituto: ISTITUTO REGIONALE PER LA STORIA DEL MOVIMENTO DI LIBERAZIONE NEL FRIULI E VENEZIA GIULIA

    Fondo: Comitato per la difesa dei valori della Resistenza

    Buste: 1

    Composto da un'unica busta, consultabile, il fondo raccoglie documenti di costituzione, relazioni, comunicati, verbali del Comitato per la difesa dei valori della Resistenza e delle istituzioni democratiche di Trieste.

    Compilatore: Mauchigna Alberto 07/05/2003; revisore Di Gianantonio Anna.  


     
  22. Istituto: ISTITUTO REGIONALE PER LA STORIA DEL MOVIMENTO DI LIBERAZIONE NEL FRIULI E VENEZIA GIULIA

    Fondo: Friuli e Venezia Giulia, documenti in copia dall'Iznz di Lubiana

    Buste: 6

    Il fondo, che si compone di 6 buste, raccoglie in copia documenti del periodo dell'occupazione italiana e tedesca della Slovenia, concernenti questioni economiche e politiche, conservati all'Iznz di Lubiana. I materiali qui conservati, non ordinati e solo parzialmente tradotti, sono stati acquisiti dall'Istituto regionale per la storia del movimento di liberazione nel Friuli e Venezia Giulia di Trieste nel corso di attività di ricerca promosse dall'Istituto stesso. .

    Compilatore: Mauchigna Alberto 05/19/2003; revisore Di Gianantonio Anna.  


     
  23. Istituto: ISTITUTO REGIONALE PER LA STORIA DEL MOVIMENTO DI LIBERAZIONE NEL FRIULI E VENEZIA GIULIA

    Fondo: Vratusa Anton

    Buste: 1

    Il fondo, che si compone di un'unica busta, raccoglie in copia documenti concernenti l'attività di Anton Vratusa, inviato del Pcs in Italia quale collegamento con il Clnai, conservati all'Iznz di Lubiana. I materiali qui conservati, non ordinati e non tradotti, sono stati acquisiti dall'Istituto regionale per la storia del movimento di liberazione nel Friuli e Venezia Giulia di Trieste nel corso di attività di ricerca promosse dall'Istituto stesso. .

    Compilatore: Mauchigna Alberto 19/05/2003; revisore Di Gianantonio Anna.  


     
  24. Istituto: ISTITUTO REGIONALE PER LA STORIA DEL MOVIMENTO DI LIBERAZIONE NEL FRIULI E VENEZIA GIULIA

    Fondo: Friuli e Venezia Giulia, documenti in copia dal Bundes Archiv di Coblenza

    Buste: 1

    Fascicoli: 12

    Il fondo, che si compone di un'unica busta divisa in 12 fascicoli, raccoglie in copia documenti concernenti questioni economiche e politiche relative a Trieste e alla Venezia Giulia conservati al Bundes Archiv di Coblenza. I materiali qui conservati, consultabili, sono stati acquisiti dall'Istituto regionale per la storia del movimento di liberazione nel Friuli e Venezia Giulia di Trieste nel corso di attività di ricerca promosse dall'Istituto stesso. .

    Compilatore: Mauchigna Alberto 19/05/2003; revisore Di Gianantonio Anna.  


     
  25. Istituto: ISTITUTO REGIONALE PER LA STORIA DEL MOVIMENTO DI LIBERAZIONE NEL FRIULI E VENEZIA GIULIA

    Fondo: Friuli e Venezia Giulia, documenti in copia dall'Aapab di Bonn

    Buste: 2

    Fascicoli: 11

    Il fondo, che si compone di un'unica busta divisa in 11 fascicoli, raccoglie in copia documenti concernenti questioni economiche e politiche relative a Trieste e alla Venezia Giulia conservati all'Aapab di Bonn. I materiali qui conservati, consultabili, sono stati acquisiti dall'Istituto regionale per la storia del movimento di liberazione nel Friuli e Venezia Giulia di Trieste nel corso di attività di ricerca promosse dall'Istituto stesso. .

    Compilatore: Mauchigna Alberto 19/05/2003; revisore Di Gianantonio Anna.  


     
  26. Istituto: ISTITUTO REGIONALE PER LA STORIA DEL MOVIMENTO DI LIBERAZIONE NEL FRIULI E VENEZIA GIULIA

    Fondo: Friuli e Venezia Giulia, documenti in copia dall'Ifz di Monaco

    Buste: 1

    Fascicoli: 1

    Il fondo, che si compone di un'unico fascicolo, raccoglie in copia documenti concernenti questioni economiche relative a Trieste e alla Venezia Giulia conservati all'Institut fur Zeitgeschischte di Monaco. I materiali qui conservati, consultabili, sono stati acquisiti dall'Istituto regionale per la storia del movimento di liberazione nel Friuli e Venezia Giulia di Trieste nel corso di attività di ricerca promosse dall'Istituto stesso. .

    Compilatore: Mauchigna Alberto 19/05/2003; revisore Di Gianantonio Anna.  


     
  27. Istituto: ISTITUTO REGIONALE PER LA STORIA DEL MOVIMENTO DI LIBERAZIONE NEL FRIULI E VENEZIA GIULIA

    Fondo: Movimenti (primo)

    Buste: 4

    Fascicoli: 39

    Il fondo, che è stato acquisito dall'Irsml in seguito a donazione, si compone di quattro buste, organizzate in trentanove fascicoli. Le tre serie in cui è articolato il fondo individuano i materiali, di vario tipo e produzione, riferibili per lo più ai movimenti politici, anarchico, operaio e sindacale, studentesco degli anni Sessanta e Settanta del Novecento.

    Compilatore: Mauchigna Alberto 01/09/2004; revisore Di Gianantonio Anna.  

    Serie ( 3)
    Sottoserie ( 3)
    Fascicoli ( 39)
     


     
  28. Istituto: ISTITUTO REGIONALE PER LA STORIA DEL MOVIMENTO DI LIBERAZIONE NEL FRIULI E VENEZIA GIULIA

    Fondo: Gruppi antimilitaristi triestini

    Buste: 1

    Fascicoli: 1

    Il fondo, acquisito dall'Istituto regionale per la storia del movimento di liberazione nel Friuli Venezia Giulia di Trieste, raccoglie materiali prodotti a cavallo degli anni Sessanta e Settanta riguardanti il movimento contro le servitù militari e per l'obiezione di coscienza.

    Compilatore: Mauchigna Alberto 08/09/2004; revisore Di Gianantonio Anna.  

    Fascicoli ( 1)
     


     
  29. Istituto: ISTITUTO REGIONALE PER LA STORIA DEL MOVIMENTO DI LIBERAZIONE NEL FRIULI E VENEZIA GIULIA

    Fondo: Collettivo Indocina di Trieste

    Buste: 1

    Fascicoli: 5

    Il fondo raccoglie materiali prodotti dal Collettivo Indocina di Trieste. All'inizio degli anni Ottanta del Novecento è stato acquisito dall'Irsml di Trieste.

    Compilatore: Mauchigna Alberto 08/09/2004; revisore Di Gianantonio Anna.  

    Fascicoli ( 5)
     


     
  30. Istituto: ISTITUTO REGIONALE PER LA STORIA DEL MOVIMENTO DI LIBERAZIONE NEL FRIULI E VENEZIA GIULIA

    Fondo: Woditzka Giovanni - Burich Rosa

    Buste: 1

    Fascicoli: 2

    Il fondo Woditzka - Burich raccoglie in copia documenti conservati presso l'Acs e l'Istituto campano per la storia della Resistenza, nonché articoli a stampa riguardanti gli antifascisti giuliani Giovanni Woditzka (Nino) e Rosa Burich (Rosina), donati all'Istituto regionale per la storia del movimento di liberazione nel Friuli Venezia Giulia da Mario Perovich, tra il 1995 e il 1996. Nel fondo è conservata in copia anche la corrispondenza intercorsa, nello stesso periodo, tra Mario Perovich e Galliano Fogar. Giovanni "Nino" Woditzka nacque il 21 agosto 1898 a Zara e morì a Trieste il 29 settembre 1969. Irredentista e repubblicano, a causa delle sue condizioni sanitarie non partecipò alla grande guerra, ma intervenne alla battaglia per Fiume, inquadrato nel battaglione dalmata, pur dichiarandosi contrario al programma di D'Annunzio. Trasferitosi a Trieste nel 1920, collaborò da allora alla creazione di circoli repubblicani e partecipò alle lotte sindacali. In contatto con esponenti repubblicani, fu candidato alle elezioni del 1924. Direttore de "L'Emancipazione", e condannato nel 1925 per la pubblicazione di una articolo, scrisse anche su "La Voce repubblicana" con lo pseudonimo "Libero Giuliano". Denunciato al Tribunale speciale, nel 1929 venne condannato un prima volta a tre anni di carcere. Rimesso anticipatamente in libertà per essere affetto da tubercolosi, dal 1931 prese parte alle attività di Gl, tanto che nel 1932 e nel 1936 venne condannato al confino sull'isola di Ponza. Solamente alla fine del 1940, dopo un aggravamento della malattia, vennero accolte le sue istanze di trasferimento, e fu internato al Sanatorio Villa Marulli di Cosenza. In Calabria, ove si trattenne al termine del periodo di confino, contribuì alla propaganda di Gl prima, e del PdA poi, entrando nel suo esecutivo nazionale nel 1944. Nominato vicepresidente dell'Inps nel 1944, nel dopoguerra continuò la propria attività politica nel PdA avvicinandosi, dopo il suo scioglimento, al Psi. Rosa "Rosina" Burich, nacque a Canfanaro d'Istria (Pola) il 29 settembre 1892, e morì a Trieste il 25 ottobre 1974. Moglie di Giovanni "Nino" Woditzka dal 1923, ne condivise le scelte politiche e la militanza antifascista. Arrestata a Zara nel 1937, venne condannata a due anni di confino che scontò a Belvedere Marittimo (Cosenza), prima di ricongiungersi al marito nel 1941.

    Compilatore: Mauchigna Alberto 13/09/2004; revisore Di Gianantonio Anna.  

    Fascicoli ( 2)
     


     
  31. Istituto: ISTITUTO REGIONALE PER LA STORIA DEL MOVIMENTO DI LIBERAZIONE NEL FRIULI E VENEZIA GIULIA

    Fondo: Movimenti (secondo)

    Buste: 5

    Fascicoli: 27

    Il fondo, che è stato acquisito dall'Irsml in seguito a donazione, si compone di cinque buste, organizzate in ventisette fascicoli. Le cinque serie in cui è articolato il fondo individuano i materiali, di vario tipo e produzione, riferibili per lo più ai movimenti politici, anarchico, operaio e sindacale, studentesco degli anni Sessanta e Settanta del Novecento.

    Compilatore: Mauchigna Alberto 20/09/2004; revisore Di Gianantonio Anna.  

    Serie ( 5)
    Sottoserie ( 4)
    Fascicoli ( 27)
     


     
  32. Istituto: ISTITUTO REGIONALE PER LA STORIA DEL MOVIMENTO DI LIBERAZIONE NEL FRIULI E VENEZIA GIULIA

    Fondo: Movimento femminista

    Buste: 1

    Fascicoli: 10

    Il fondo, che si compone di un'unica busta organizzata in 10 fascicoli, raccoglie materiali di vario tipo riferibili per la maggior parte al movimento femminista degli anni Settanta del Novecento. Contiene inoltre altra documentazione riferibile ai movimenti politico, operaio e studentesco dello stesso decennio.

    Compilatore: Mauchigna Alberto 08/11/2004; revisore Di Gianantonio Anna.  

    Serie ( 2)
    Fascicoli ( 10)
     


     
  33. Istituto: ISTITUTO REGIONALE PER LA STORIA DEL MOVIMENTO DI LIBERAZIONE NEL FRIULI E VENEZIA GIULIA

    Fondo: Raccolta di documenti sul Novecento in Friuli

    Buste: 36

    Il fondo, che non è articolato in fascicoli, conserva materiali documentari di vario tipo che si riferiscono al periodo della Resistenza. Vi sono contenute carte del Cln di Udine, del Cln di Gorizia, delle zone libere della Carnia; carte delle divisioni partigiane Garibaldi Natisone, Garibaldi Friuli, Osoppo, Osoppo Friuli; lettere, carteggi e diari; testimonianze, volantini e manifesti; carte di unità germaniche militari e di polizia operanti nel Pordenonese. Contiene inoltre sentenze della Corte d'assise di Trieste, del Tribunale di Gorizia e della Corte d'assise di Udine contro fascisti e collaborazionisti, e gli atti del processo celebrato nel 1952 a Lucca per l'eccidio di Malga Porzus e la sentenza del Tribunale di Firenze. Le carte qui conservate parte in originale e parte estratte in copia da altri archivi, sono state progressivamente acquisite dall'Istituto regionale per la storia del movimento di liberazione nel Friuli e Venezia Giulia di Trieste, a partire dalla sua fondazione avvenuta nel 1953, mediante versamento dei titolari o nel corso di attività di ricerca promosse dall'Istituto stesso. Il fondo, corredato da un dettagliato inventario, è ordinato e consultabile.

    Compilatore: Mauchigna Alberto 05/05/2003; revisore Di Gianantonio Anna.  


     
  34. Istituto: ISTITUTO REGIONALE PER LA STORIA DEL MOVIMENTO DI LIBERAZIONE NEL FRIULI E VENEZIA GIULIA

    Fondo: Baolini Aldo

    Buste: 11

    Fascicoli: 32

    Il fondo conserva in originale materiali riguardanti l'Intendenza della divisione partigiana Garibaldi Natisone e le Commissioni economico militari (organismi paritetici italo - sloveni costituitisi nel dicembre 1944). Conserva inoltre mappe topografiche, elenchi di combattenti, relazioni della brigata partigiana Garibaldi Natisone, nonché ricevute e modulistica dei suoi gruppi di intendenza. Le carte, raccolte da Aldo Baolini, sono state donate all'Istituto dal genero nel corso degli anni Settanta. Il fondo è ordinato e consultabile.

    Compilatore: Mauchigna Alberto 05/05/2002; revisore Di Gianantonio Anna.  


     
  35. Istituto: ISTITUTO REGIONALE PER LA STORIA DEL MOVIMENTO DI LIBERAZIONE NEL FRIULI E VENEZIA GIULIA

    Fondo: Perossinotto Ugo

    Buste: 1

    Fascicoli: 14

    Il fondo si compone di materiali che si riferiscono alla nascita e allo sviluppo delle prime organizzazioni cattoliche nel primo Novecento in Friuli, al clero sloveno, al vescovo di Trieste monsignor Luigi Fogar, all'ordine pubblico e alla situazione politica nel Friuli occidentale. Le carte qui conservate in copia, i cui originali sono depositati in parte presso l'Archivio vescovile di Concordia Sagittaria e in parte presso l'Archivio di Stato di Udine, sono state acquisite nel corso di attività di ricerca promosse dall'Istituto regionale di Trieste e condotte da Ugo Perossinotto. Il fondo è ordinato e consultabile.

    Compilatore: Mauchigna Alberto 05/05/2003; revisore Di Gianantonio Anna.  


     
  36. Istituto: ISTITUTO REGIONALE PER LA STORIA DEL MOVIMENTO DI LIBERAZIONE NEL FRIULI E VENEZIA GIULIA

    Fondo: Prefettura di Udine, documenti in copia dall'Archivio di Stato di Udine

    Buste: 5

    Fascicoli: 57

    Il fondo si compone di materiali che si riferiscono a temi economici, politici e sindacali; alla situazione dell'ordine pubblico e dell'opposizione al regime fascista; all'attività dei gruppi partigiani. Le carte qui conservate in copia, i cui originali sono depositati presso l'Archivio di Stato di Udine, sono state acquisite nel corso di attività di ricerca promosse dall'Istituto regionale per la storia del movimento di liberazione nel Friuli e Venezia Giulia di Trieste. Il fondo è ordinato e consultabile. .  


     
  37. Istituto: ISTITUTO REGIONALE PER LA STORIA DEL MOVIMENTO DI LIBERAZIONE NEL FRIULI E VENEZIA GIULIA

    Fondo: Barbina Faustino

    Buste: 1

    Fascicoli: 2

    Faustino Barbina (nato a Mortegliano il 31 gennaio 1900, morto a Udine il 9 novembre 1982), laureato in scienze economiche e commerciali, ha svolto la professione di commercialista nel capoluogo friulano. Attivo nelle fila dell'antifascismo cattolico, dalla fine del 1942 fu tra gli organizzatori dei gruppi di opposizione e primo segretario udinese della Dc clandestina. Partecipò al movimento di liberazione all'interno delle formazioni partigiane cattoliche e liberali, ricoprendo l'incarico di delegato politico nella 2ª divisione partigiana Osoppo Friuli con il nome di "Ponte". Arrestato nel novembre 1944 e detenuto a Udine, nel gennaio 1945 venne deportato nel KZ di Dachau. Dopo la liberazione continuò l'attività politica, e venne eletto alla carica di deputato tra il 1948 e il 1953. Fu inoltre presidente dell'Ente provinciale per il turismo della provincia di Udine dal 1960 al 1970, e ricoprì numerosi incarichi all'interno di istituzioni di matrice cattolica, della Società filologica friulana, dell'Aned. Il fondo, che si compone di due fascicoli raccolti in un'unica busta, conserva rapporti, relazioni e altra documentazione relativa all'attività e all'organizzazione militare delle formazioni partigiane Osoppo Friuli, nonché elaborati politici relativi alla Resistenza friulana. Le carte, qui conservate parte in originale e parte in copia, sono state acquisite dall'Irsml di Trieste nel corso degli anni Sessanta, conferite dallo stesso Faustino Barbina. Il fondo è ordinato e consultabile in sede attraverso un inventario a livello di documento.

    Compilatore: Mauchigna Alberto 05/05/2003; revisore Di Gianantonio Anna.  

    Fascicoli ( 2)
     


     
  38. Istituto: ISTITUTO REGIONALE PER LA STORIA DEL MOVIMENTO DI LIBERAZIONE NEL FRIULI E VENEZIA GIULIA

    Fondo: Gortani Michele - Santanera Giuseppe

    Buste: 1

    Fascicoli: 10

    Il fondo, che si compone di dieci fascicoli raccolti in un'unica busta, conserva in copia lettere, relazioni, comunicazioni di autorità civili, militari ed ecclesiastiche, del periodo compreso tra il febbraio 1943 e il maggio 1945, concernenti la lotta partigiana e l'occupazione cosacca in Carnia; ordinanze delle autorità d'occupazione naziste; dattiloscritti di Giuseppe Santanera. Le carte, i cui originali sono depositati presso l'Archivio Michele Gortani di Tolmezzo e gli archivi comunali carnici, sono state acquisite dall'Irsml di Trieste nel 1970, in seguito al loro conferimento da parte di Giuseppe Santanera, antifascista carnico. Il fondo è ordinato e consultabile.

    Compilatore: Mauchigna Alberto 05/05/2003; revisore Di Gianantonio Anna.  

    Fascicoli ( 10)
     


     
  39. Istituto: ISTITUTO REGIONALE PER LA STORIA DEL MOVIMENTO DI LIBERAZIONE NEL FRIULI E VENEZIA GIULIA

    Fondo: Magrini Aulo e famiglia

    Buste: 1

    Fascicoli: 8

    Aulo Magrini "Arturo", comunista, "medico dei poveri", è commissario del battaglione partigiano Carnia dalla sua costituzione nella primavera 1944. Perde la vita il 15 luglio 1944 nel corso di un'azione di combattimento in località Ponte di Noiaris, nel territorio comunale di Sutrio. Il fondo, che si compone di otto fascicoli, raccoglie carteggi e documentazione di carattere politico e militare delle formazioni partigiane operanti nelle vallate carniche e del Cln della Carnia. Le carte, qui conservate in copia, sono state acquisite dall'Irsml di Trieste nel corso degli anni Sessanta in seguito al loro conferimento da parte della famiglia Magrini. Il fondo è ordinato e consultabile.

    Compilatore: Mauchigna Alberto 05/05/2003; revisore Di Gianantonio Anna.  

    Fascicoli ( 8)
     


     
  40. Istituto: ISTITUTO REGIONALE PER LA STORIA DEL MOVIMENTO DI LIBERAZIONE NEL FRIULI E VENEZIA GIULIA

    Fondo: Marchetti Romano

    Buste: 1

    Fascicoli: 8

    Il fondo, che si compone di otto fascicoli raccolti in un'unica busta, conserva rapporti, relazioni e altra documentazione relativa alle formazioni partigiane Osoppo della Carnia, al Cln della Carnia, carte personali di Romano Marchetti, e relative alla sua militanza politica nel Pri nell'immediato secondo dopoguerra. Le carte, qui conservate in originale, sono state acquisite dall'Istituto regionale per la storia del movimento di liberazione nel Friuli e Venezia Giulia di Trieste nel 1978 in seguito al loro conferimento da parte dello stesso Romano Marchetti. Il fondo è ordinato e consultabile.

    Compilatore: Mauchigna Alberto 05/05/2003; revisore Di Gianantonio Anna.  

    Fascicoli ( 4)
     


     
  41. Istituto: ISTITUTO REGIONALE PER LA STORIA DEL MOVIMENTO DI LIBERAZIONE NEL FRIULI E VENEZIA GIULIA

    Fondo: Marini Vincenzo

    Buste: 1

    Fascicoli: 9

    Il fondo, che si compone di nove fascicoli, raccoglie documentazione relativa all'organizzazione clandestina del Pci di Gorizia, nonché diari e testimonianze sul movimento di liberazione nel Goriziano. Le carte, qui conservate in originale, sono state acquisite dall'Istituto regionale per la storia del movimento di liberazione nel Friuli e Venezia Giulia di Trieste nel 1996 in seguito al loro conferimento da parte di Vincenzo Marini. Il fondo è ordinato e consultabile.

    Compilatore: Mauchigna Alberto 05/05/2003; revisore Di Gianantonio Anna.  

    Fascicoli ( 9)
     


     
  42. Istituto: ISTITUTO REGIONALE PER LA STORIA DEL MOVIMENTO DI LIBERAZIONE NEL FRIULI E VENEZIA GIULIA

    Fondo: Moretti don Aldo

    Buste: 1

    Fascicoli: 2

    Il fondo, che si compone di due fascicoli, raccoglie documentazione di carattere politico relativa all'organizzazione della Resistenza cattolica in Friuli, nonché carteggi e un diario di don Aldo Moretti. Le carte, qui conservate parte in originale e parte estratte in copia dall'archivio di personale di don Aldo Moretti, sono state acquisite dall'Istituto regionale per la storia del movimento di liberazione nel Friuli e Venezia Giulia di Trieste. Il fondo è ordinato e consultabile.

    Compilatore: Mauchigna Alberto 05/05/2003; revisore Di Gianantonio Anna.  

    Fascicoli ( 2)
     


     
  43. Istituto: ISTITUTO REGIONALE PER LA STORIA DEL MOVIMENTO DI LIBERAZIONE NEL FRIULI E VENEZIA GIULIA

    Fondo: Puppini Laura e Marco

    Buste: 1

    Fascicoli: 7

    Il fondo si compone di sette fascicoli che individuano tre serie. La prima raccoglie verbali del Consiglio comunale di Tolmezzo e interviste sul secondo dopoguerra a militanti sindacali e amministratori pubblici di sinistra del Tolmezzino; la seconda raccoglie documentazione di origine sindacale e politica sul polo chimico di Torviscosa; la terza materiali relativi ad antifascisti friulani. Le carte, qui conservate in copia, sono state acquisite dall'Irsml di Trieste in seguito al loro conferimento da parte di Laura e Marco Puppini. Il fondo è ordinato e consultabile.

    Compilatore: Mauchigna Alberto 07/05/2003; revisore Di Gianantonio Anna.  

    Serie ( 3)
    Fascicoli ( 7)
     


     
  44. Istituto: ISTITUTO REGIONALE PER LA STORIA DEL MOVIMENTO DI LIBERAZIONE NEL FRIULI E VENEZIA GIULIA

    Fondo: Rapuzzi Paolo

    Buste: 1

    Fascicoli: 3

    Il fondo, che si compone di tre fascicoli, raccoglie in copia manifesti, opuscoli, periodici di propaganda nazifascista e antifascista, ordinanze dell'Oberste Kommissar in der Operationszone Adriatisches Küstenland, comunicazioni della Prefettura di Udine e del Comune di Cividale del Friuli, elenco di caduti, feriti e dispersi della divisione partigiana Picelli Tagliamento; raccoglie in originale alcune comunicazioni della Milizia per la difesa territoriale (Mdt) e del Comune di Cividale del Friuli. Le carte, i cui originali sono conservati parte da Paolo Rapuzzi e parte dall'Anpi di Udine, sono state acquisite dall'Irsml di Trieste, in seguito a conferimento effettuato dallo stesso Paolo Rapuzzi. Il fondo è ordinato e consultabile in sede anche attraverso un inventario a livello di singolo documento.

    Compilatore: Mauchigna Alberto 07/05/2003; revisore Di Gianantonio Anna.  

    Fascicoli ( 3)
     


     
  45. Istituto: ISTITUTO REGIONALE PER LA STORIA DEL MOVIMENTO DI LIBERAZIONE NEL FRIULI E VENEZIA GIULIA

    Fondo: Tonelli Ilario

    Buste: 1

    Fascicoli: 3

    Ilario Tonelli, Martello, avviò la sua attività antifascista militante a seguito dell'ingresso nei Cantieri riuniti dell'Adriatico (Crda) di Monfalcone: nello stabilimento monfalconese partecipò all'organizzazione del Soccorso rosso ed entrò in contatto con importanti figure di antifascisti dell'Isontino e della Bassa friulana. Nel settembre 1943 formò il primo gruppo Gap della Bassa friulana, partecipando in maniera attiva anche alle attività dell'Intendenza partigiana Montes. Il fondo, che si compone di tre fascicoli, raccoglie documentazione relativa all'organizzazione e all'attività della Milizia per la difesa territoriale (Mdt) di stanza a Palmanova, e sulle formazioni Gap operanti nella Bassa friulana. Le carte, qui conservate in copia, sono state acquisite dall'Istituto regionale per la storia del movimento di liberazione nel Friuli e Venezia Giulia di Trieste in seguito al loro conferimento da parte di Ilario Tonelli. Il fondo è ordinato e consultabile in sede con inventario a livello di documento.

    Compilatore: Mauchigna Alberto 07/05/2003; revisore Di Gianantonio Anna.  

    Fascicoli ( 3)
     


     
  46. Istituto: ISTITUTO REGIONALE PER LA STORIA DEL MOVIMENTO DI LIBERAZIONE NEL FRIULI E VENEZIA GIULIA

    Fondo: Zoffi Terenzio

    Buste: 1

    Fascicoli: 3

    Terenzio Zoffi nasce a Sutrio il giorno 8 febbraio 1920. Ufficiale di complemento reduce dall'Albania, viene colto dagli eventi dell'8 settembre 1943 a Santa Severa presso Roma. Resiste con il suo reparto ai soldati nazisti, si sottrae alla deportazione e raggiunge la Carnia alla fine di settembre. Entra nelle file osovane nell'aprile 1944 con il nome di "Bruno", assumendo da maggio il comando del battaglione partigiano Carnia, e da agosto il comando della brigata partigiana Osoppo Friuli 2ª. Partecipa al comando della divisione partigiana Garibaldi Osoppo Carnia dal settembre 1944, e riprende il comando della brigata partigiana Osoppo Friuli 2ª allorché i nazisti occupano nuovamente le vallate carniche. Il fondo, che si compone di un'unica busta, raccoglie elenchi di partigiani e patrioti inquadrati nella 5ª e nella 6ª divisione partigiana Osoppo Friuli, relazioni e comunicazioni delle formazioni partigiane osovane, rapporti riguardanti le operazioni militari e le attività assistenziali e amministrative dei reparti delle divisioni partigiane Osoppo Friuli, corrispondenza tra Patrick Martin-Smith "Pat" e Terenzio Zoffi sulle missioni alleate e le operazioni in Carnia. Patrick Martin-Smith nasce il 26 settembre 1917. A partire dal 19 luglio 1944, dopo essere stato paracadutato in Friuli dove rimane sino alla fine del conflitto, svolge attività di collegamento tra le formazioni partigiane osovane e le forze militari alleate; dal marzo al luglio 1945 è anche ufficiale di collegamento tra i corpi d'armata britannici impegnati in Italia. Tra il 1945 e il 1947 è membro della Commissione alleata di controllo in Austria. Le carte qui conservate in copia (e in originale dal comandante partigiano osovano Terenzio Zoffi) sono state acquisite dall'Irsml di Trieste in conseguenza delle relazioni intrattenute con Terenzio Zoffi nel corso della propria attività di ricerca e documentazione. Il fondo è ordinato e consultabile.

    Nota bibliografica: Martin-Smith Patrick, Friuli '44: un ufficiale britannico tra i partigiani, Udine, Del Bianco, 1991, pp. 258

    Compilatore: Mauchigna Alberto 07/05/2003; revisore Di Gianantonio Anna.  

    Fascicoli ( 3)
     


     
  47. Istituto: ISTITUTO REGIONALE PER LA STORIA DEL MOVIMENTO DI LIBERAZIONE NEL FRIULI E VENEZIA GIULIA

    Fondo: Zoffo Romano

    Buste: 1

    Fascicoli: 1

    Romano Zoffo ["Livio", "Barba Livio", "Livio Ferro"], antifascista attivo nel PdA friulano e già capitano nel Regio esercito, fu dapprima alla guida del distaccamento partigiano di Sauris e poi, dall'aprile 1944, del battaglione partigiano Carnia dipendente dalla 1ª brigata partigiana Osoppo Friuli. Le incomprensioni che ebbe con i rappresentanti clericali e più conservatori del movimento osovano non impedirono che, dall'agosto 1944, gli venisse assegnato il comando della 2ª brigata partigiana Osoppo Friuli. Alla fine di aprile 1945 cadde a Tarcento per mano dei cosacchi, mentre conduceva una trattativa di resa richiesta dal loro stesso presidio. Il fondo si compone di un unico fascicolo, che conserva copia del diario partigiano di Romano Zoffo [dal 21 novembre 1944 al 7 febbraio 1945], e copia del diploma di concessione della medaglia d'argento al valor militare alla memoria. Le carte sono state acquisite dall'Istituto di Trieste nel corso delle proprie attività di ricerca e documentazione. Il fondo è ordinato e consultabile.

    Compilatore: Mauchigna Alberto 05/05/2003; revisore Di Gianantonio Anna.  

    Fascicoli ( 1)
    Documenti ( 2)