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Istituto: ISTITUTO NAZIONALE PER LA STORIA DEL MOVIMENTO DI LIBERAZIONE IN ITALIA


Fondo: Stefanini Mauro Partito comunista internazionalista

Buste: 60
Fascicoli complessivi: 287
Estremi cronologici: 23/3/1925 - 16/2/2002; - altre carte sd.[1933 - 2004]

Il fondo conserva documentazione prodotta o acquisita da Mauro Stefanini nel corso delle sue attività di dirigente del Partito comunista internazionalista Battaglia comunista, di insegnante e pubblicista. Mauro Stefanini (Milano, 1948 - ivi, 2005) è figlio di una famiglia di tradizione internazionalista. Suo padre Giacomo Stefanini (Palmanova, 1903 - Milano, 1970), operaio, negli anni Venti è dirigente piemontese del Partito comunista d'Italia. Arrestato nel 1926, è condannato a quindici anni dal Tribunale speciale per la difesa dello Stato: scarcerato dopo nove anni di carcere, emigra in Francia. Qui Giacomo entra a far parte della Frazione italiana della sinistra comunista, all'interno della quale contribuisce attivamente alla costruzione del Partito comunista internazionalista (Pc Int). Nel dopoguerra si lega a Maria Antonietta Falorni: nel 1946 la coppia deve nuovamente emigrare in Francia in quanto i due sono incriminati dell'omicidio del gerarca fascista Lapo Viviani della Robbia. Giacomo e Maria Antonietta sono assolti nel 1948. A seguito della scissione del Pc Int, avvenuta nel 1952, Giacomo prosegue per tutta la sua vita l'attività politica nel Partito comunista internazionalista Battaglia comunista (Pc Int Bc). Maria Antonietta Falorni (San Polo di Rubbiana, 1910 - Milano, 1982), madre di Mauro Stefanini, nasce in una famiglia di tradizione antifascista. Insegnante elementare, Maria Antonietta è condannata nel 1931 dal Tribunale speciale per la difesa dello Stato. A Milano incontra Giacomo Stefanini, con il quale darà alla luce Mauro il 9 gennaio 1948. Maria Antonietta entra a far parte del Partito comunista internazionalista nel 1943; dopo la scissione del partito, avvenuta nel 1952, la sua militanza prosegue nelle fila del Pc Int Bc. Mauro Stefanini frequenta tra 1962 e 1967 l'Istituto tecnico industriale statale S. Cannizzaro di Rho. L'attività politica di Mauro nelle fila del Partito comunista internazionalista Battaglia comunista ha inizio nei primi anni Sessanta: ad allora risalgono i primi interventi su "Battaglia comunista" (organo del partito) mentre nel 1970 appare il suo primo scritto sulla rivista teorica "Prometeo". Negli anni della contestazione svolge attività politica all'interno dell'Università Statale di Milano, criticando su basi classiste il movimento studentesco. Nel 1970, al IV congresso del partito, Mauro è eletto nel Comitato centrale, poi al Comitato esecutivo nazionale. In questi anni Mauro si lega sentimentalmente ad Antonella Cicalò (Milano, 1949), relazione che nel 1975 porta alla nascita di Alessia. Nei primi anni Settanta, dopo alcuni lavori in ambito editoriale, avvia l'insegnamento di applicazioni tecniche presso la Scuola media Statale F. Casati di Milano. Accanto all'insegnamento, attività svolta sino al 1990, avvia la carriera pubblicista per testate tecniche specializzate in ambito grafico. L'interesse per le nuove tecnologie e la conoscenza delle lingue straniere concorrono a fare di Mauro uno dei principali animatori del lavoro internazionale del partito: molto attivo nell'organizzazione delle quattro conferenze internazionali promosse dal Pc Int Bc (è membro degli appositi comitati tecnici internazionale), è tra i principali artefici della nascita del Bureau internazionale per il partito rivoluzionario (avvenuta nel 1983). A fine anni Settanta si lega sentimentalmente a Franca Fortunato (Bari, 1951), relazione che porta alla nascita di Giulia (1985) e Gea (1994). Muore prematuramente a Milano il 2 maggio 2005. Il fondo, depositato da Franca Fortunato nel giugno 2006, contiene documentazione inerente alle frazioni della sinistra comunista attive negli anni trenta, al Partito comunista internazionalista e al Partito comunista internazionalista Battaglia comunista. La prima manifestazione della sinistra comunista italiana avviene nel 1910 al congresso del Partito socialista italiano, nel 1912 la corrente si oppone alla guerra di Libia, allo scoppio della I guerra mondiale sostiene la tesi del "disfattismo rivoluzionario". Tra i principali esponenti della corrente figura il giovane Amadeo Bordiga (Ercolano, 1899 - Formia, 1970). Nel 1921 la corrente contribuisce alla fondazione del Partito comunista d'Italia (Pcd'I), di cui Bordiga è primo segretario. Il Pcd'I guidato da Bordiga esprime critiche alla linea politica adottata dal III congresso dell'Internazionale comunista (1921). A seguito dell'arresto del segretario, avvenuto nel 1923, la corrente di sinistra perde progressivamente peso all'interno del Pcd'I: al congresso di Lione (1926) è definitivamente emarginata e la guida del partito passa al gruppo dirigente guidato da Gramsci e Togliatti. Gran parte dei militanti della corrente di sinistra del Pcd'I, decimata dagli arresti, è costretta a emigrare in Francia e Belgio. Nel 1927 i militanti all'estero costituiscono la Frazione di sinistra del Pdc'I: la frazione rifiuta la condanna di Trotzky e la tesi del "socialismo in un solo paese". Nel 1928, a Pantin (Francia), la Frazione muta denominazione in Frazione di sinistra dell'Internazionale comunista. I rapporti con l'Internazionale sono recisi nel 1935, quando la Frazione rifiuta la tattica dei fronti popolari e muta denominazione in Frazione italiana della sinistra comunista. L'attività della Frazione ha un ruolo determinante nella costituzione della Fraction belge de la gauche communiste internationale (1937), della Fraction française de la gauche communiste internationale (1944), della American fraction left communist international. Durante il secondo conflitto mondiale i militanti della sinistra comunista presenti in Italia settentrionale costituiscono nel 1943 il Partito comunista internazionalista (Pc Int). Il partito, mosso da obiettivi di classe e rivoluzionari, si oppone alla svolta di Salerno del Pci e al movimento di liberazione fondato sui comitati di liberazione nazionale. Nel 1945 la Frazione di sinistra dei comunisti e socialisti italiani, organizzata nel 1943 da militanti della sinistra comunista attivi nel Regno del Sud, confluisce nel partito. Nel 1952, nell'ambito del II congresso del Pc Int, avviene la scissione del partito in due diverse formazioni: il Partito comunista internazionalista Battaglia comunista (Pc Int Bc, guidato in particolare da Onorato Damen) e il Partito comunista internazionalista Il programma comunista (Pc Int Pc, capeggiato da Bordiga, Maffi, Perrone). Nel corso degli anni Settanta il Partito comunista internazionalista Battaglia comunista avvia una serie di incontri e contatti internazionali con organizzazioni legati alla "sinistra comunista": tale espressione definisce i gruppi legati al patrimonio teorico elaborato dalle frazioni attive negli anni Trenta e che si riconoscono nei seguenti cinque punti: accettazione della rivoluzione d'ottobre come rivoluzione proletaria; riconoscimento della rottura dalla socialdemocrazia operata dal I e II congresso dell'Internazionale comunista; rigetto del capitalismo di stato o autogestione; rifiuto dei partiti comunisti e socialisti in quanto partiti borghesi; orientamento all'organizzazione dei gruppi e dei singoli che si rifanno al marxismo quale scienza del proletariato (per maggiori informazioni vedi "Battaglia comunista", a. 36, n. 12, set. 1978, p. 3). Il percorso avviato con le conferenze internazionali culmina, nel 1983, con la costituzione del Bureau internazionale per il partito rivoluzionario (Bipr): fondato inizialmente da Pc Int Bc e Communist workers organisation, in seguito entrano a far parte del Bureau la Section française, l'organizzazione nordamericana Internationalist worker's group (2002), da ultimo l'organizzazione tedesca Gruppe Internationaler SozialistInnen (2008). Dal 1983 ad oggi vari gruppi si sono avvicinati al Bureau solo per brevi periodi, tra questi le organizzazioni che hanno dato vita al Partito comunista d'Iran e la testata "Lal Pataka" del gruppo indiano Revolutionary proletarian platform. Una corposa parte del materiale presente nel fondo si riferisce al lavoro internazionale svolto da Mauro, volto a prendere contatti con i gruppi politici della "sinistra comunista". Tale area politica è stata definita negli anni Settanta con l'espressione "campo politico proletario": al suo interno, tra le organizzazioni più rilevanti attive su scala internazionale segnaliamo il Partito comunista internazionalista Il programma comunista e la Corrente comunista internazionale. In fase di ordinamento sono state identificate sedici serie, così denominate: "Frazioni della sinistra italiana"; "Partito comunista internazionalista"; "Partito comunista internazionalista Battaglia comunista"; "Bureau internazionale per il partito rivoluzionario"; "Communist workers organisation"; "Internationalist worker's group"; "Partito comunista d'Iran"; "Revolutionary proletarian platform"; "Partito comunista internazionalista Il programma comunista"; "Corrente comunista internazionalista"; "Altre organizzazioni appartenenti al campo politico proletario"; "Organizzazioni politiche esterne al campo politico proletario"; "Lotte operaie"; "Mauro Stefanini"; "Maria Antonietta Falorni"; "Giacomo Stefanini". Parte della documentazione è presente in originale, parte in copia: alcune copie fotostatiche sono presenti su carta acida, facilmente deperibile. In fase di ordinamento si è provveduto ad effettuare copie di sicurezza del materiale.

Nota bibliografica: Peregalli Arturo, Il Partito comunista internazionalista 1942-1945, Foligno, Centro studi Pietro Tresso, 1990;Peregalli Arturo, L'altra resistenza: il Pci e le opposizioni di sinistra in Italia 1943-1945, Genova, Graphos, 1991;Bourrinet Philippe, Le courant "bordiguiste" (1919-1999) Italie, France, Belge, non pubblicato, scaricabile da http:misraim3.free.fr/divers/le_bordiguisme.pdf;Damen Onorato, Amadeo Bordiga, validità e limiti d'una esperienza nella storia della sinistra italiana, Milano, Editoriale periodici italiani, 1977;La scissione internazionalista del 1952, Quaderni di Battaglia comunista n. 3, Milano, Edizioni Prometeo, ott. 1992;Il processo di formazione e la nascita del Partito comunista internazionalista, Quaderni di Battaglia comunista n. 6, Milano, Edizioni Prometeo, dic. 1993;Lo scontro degli internazionalisti con lo stalinismo e le sue vittime, Quaderni di Battaglia comunista n. 7, Milano, Edizioni Prometeo, mar. 1995;De Clementi Andreina, Amadeo Bordiga, Torino, Einaudi, 1978;Spriano Paolo, Storia del Partito comunista italiano. Da Bordiga a Gramsci, Torino, Einaudi, 1967;De Luna Giovanni, Donne in oggetto. L'antifascismo nella società italiana 1922-1939, Torino, Bollati Boringhieri, 1995

Compilatore: Torre Andrea 28/10/2008.  

Serie: 16
Sottoserie: 61
Fascicoli: 287